Prestiti tra privati con interessi usurari

Il tasso di usura si tratta dell’applicazione sui finanziamenti concessi alla clientela, dei tassi di interesse effettivi, ove si vada a sommare il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito. Se tali tassi superano il limite consentito dalla legge sull’usura (L. 108/1996 e successive modifiche) gli interessi vengono sempre considerati usurari.

Le soglie in questione sono stabilite ogni tre mesi e sono diverse a seconda della tipologia di finanziamento, i mutui ipotecari a tasso variabile, gli acquisti rateali, il fido e lo scoperto sui conti correnti e il credito revolving delle carte di credito.

PRESTITI TRA PRIVATI

I prestiti personali, soprattutto negli ultimi tempi, risultano in aumento. Sono tante le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e che necessitano di maggiore liquidità per poter affrontare le spese quotidiane. L’acquisto di una macchina, i lavori di ristrutturazione in casa, il pagamento delle rate universitarie sono solo alcuni dei tanti motivi all’origine di una richiesta di finanziamento. A fare domanda di accesso al credito sono anche i giovani che magari non riescono a trovare una collocazione stabile sul fronte occupazionale e che per sposarsi o formare una famiglia hanno bisogno di un piccolo sostegno economico.

In molte di queste richieste, ultimamente, ci sono anche i prestiti personali tra privati. Sono spesso utilizzati da chi non ha un passato creditizio roseo e non ha modo di richiedere credito secondo le vie tradizionali perché segnalato come cattivo pagatore o come protestato. Il punto di forza di questa tipologia di finanziamento sta nella velocità con cui tali prestiti vengono erogati.




Per scongiurare problemi bisogna sempre accendere i riflettori sulla legalità di questa soluzione di credito e soprattutto comprendere quando non farne richiesta perché si tratta di attività abusiva finanziaria.

Nonostante il prestito tra privati si basi soprattutto sulla serietà di entrambi i soggetti coinvolti, chi eroga il capitale e chi ne beneficia, è sempre meglio che il contratto venga formalizzato e sottoscritto in modo da essere a tutti gli effetti legali.

In questo documento è fondamentale che ci siano indicati: la somma erogata, il tasso d’interesse previsto, la data del contratto, i tempi e le modalità della restituzione della somma; occhio soprattutto al tasso d’interesse, è l’aspetto su cui infatti intendiamo soffermarci in questo articolo per evitare che si incorra in un delitto di usura. Un fenomeno che, a quanto pare, non risulta così raro.

PRESTITI TRA PRIVATI: QUANDO SONO LEGALI

Quando si parla di prestiti tra privati non esiste un numero oltre il quale non si può andare. Il reato, infatti, non dipende da una questione di quantità ma di qualità. Viene esercitata un’attività abusiva e non legale quando una persona presta denaro ad un’altra dietro il corrispettivo degli interessi che non è stato stabilito in precedenza.

I prestiti con scrittura privata, quelli che solitamente vengono sottoscritti da amici, parenti o coniugi, sono consentiti dalla legge purché non abbiano un carattere sistematico. Vengono concessi importi di denaro a persone che si trovano in difficoltà economiche e che per la maggior parte dei casi il creditore conosce bene. Un privato, infatti, non può sostituirsi ad un istituto bancario o ad una società finanziaria: non deve esserci una condizione di professionalità nell’erogare il capitale.




Nel caso di contratti di prestito con scrittura privata non è necessario l’intervento di un notaio. Per considerare tale documento valido, deve rispettare alcuni importanti requisiti. Ve li elenchiamo di seguito:

  • Bisogna annotare in modo completo e corretto i dati anagrafici dei soggetti coinvolti;
  • bisogna indicare in modo chiaro l’importo erogato;
  • bisogna indicare in modo preciso la modalità di rimborso del capitale concesso;
  • bisogna indicare il tasso di interesse applicato nel caso in cui sia previsto;
  • bisogna indicare la data;
  • devono essere presenti le firme dei soggetti coinvolti.

Se il capitale prestato è alto, è sempre preferibile il consulto di un esperto in materia. C’è chi consiglia anche di avvalersi di testimoni che con una firma in calce dimostrano l’avvenuto prestito.

TIPO DI PRESTITI

In caso di scrittura privata è importante indicare il tipo di prestito concesso: fruttifero, infruttifero, personale o finalizzato.

I prestiti fruttiferi sono finanziamenti che prevedono l’applicazione di un tasso di interesse che è stato stabilito in modo consensuale da entrambe le parti. I prestiti infruttiferi, invece, non prevedono l’applicazione di alcun interesse. Altra differenza è quella tra i prestiti personali e finalizzati: i primi prevedono che il beneficiario del finanziamento possa usare il capitale a sua discrezione senza dover giustificare il motivo della richiesta di denaro. Con i prestiti finalizzati, invece, il capitale è destinato ad un fine specifico e dunque il beneficiario dovrà motivare la richiesta di prestito.

Tra i prestiti tra privati risultano molto apprezzati anche i prestiti tra i coniugi: la legge in questa particolare circostanza non prevede, però, il diritto alla restituzione. La somma può essere rimborsata ma non è dovuta per legge perché si tratta di un mutuo aiuto tra solidali.




PRESTITO TRA PRIVATI CON CAMBIALI

Il prestito tra privati con cambiali è un’altra tipologia di finanziamento poco frequente ma comunque valida ai fini delle legge. Si tratta inoltre di una soluzione vantaggiosa nonostante le cambiali prevedano la presenza di determinate imposte di bollo all’atto della sottoscrizione. Le cambiali sono titoli semplici da usare e da compilare: sono rinnovabili perché il beneficiario del capitale può chiedere di allungare i termini del rimborso o di cambiare le modalità di restituzione, sono flessibili perché permettono di poter stabilire l’importo da restituire al di là delle date. Le cambiali sono anche garantite perché si tratta comunque di titoli esecutivi, sono anche pignorabili nel momento in cui ce ne fosse bisogno.

In conclusione bisogna precisare che un tasso di interesse usuraio non viene certo applicato da gruppi bancari noti. Si tratta di una tipologia di tasso che appartiene alla criminalità che cerca di accanirsi su attività economiche in via di fallimento o persone che hanno un urgente bisogno di soldi. Spesso si arriva a prestare denaro con tassi che raggiungono il 100 per cento mensile.

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