Prestito tra parenti: come tutelarsi

Nel corso della vita, chiunque potrebbe trovarsi a dover affrontare una spesa importante. La casa, l’apertura di un’attività, la macchina nuova, l’università per i propri figli. In tutti questi casi, molti decidono di affidarsi a persone fidate e di chiedere del denaro ai parenti.

Non è raro che avvengano dei prestiti tra parenti. E’ un gesto benevolo nei confronti di un familiare che ha bisogno di denaro. Tuttavia, c’è da tenere in considerazione un fattore importante: il prestito di soldi, anche in contanti, risulta come un vero e proprio contratto di mutuo. Va quindi dichiarato al fisco, anche se la somma di denaro è minima.

Vediamo in questo articolo come funzionano i prestiti tra parenti, la restituzione del denaro e come tutelarsi dalle controversie.

Scegliere il metodo di pagamento

Il prestito tra parenti può avvenire mediante bonifico, contanti o assegno. Bisogna però prestare attenzione a ciò che dice la legge in merito: infatti, i prestiti in contanti non devono superare i 2000€ (fino al 1 luglio 2020 era di 3000€, ma scenderà a 1000€ nel 2022).

E’ necessario tenere conto anche di un altro fattore: il prestito in contanti è più difficile da dimostrare in caso di controversie. Invece, assegno e bonifico sono rintracciabili.

In ogni caso, a prescindere dal metodo che si sceglie di usare, il prestante deve mettere formalizzare il mutuo. In altre parole, deve mettere per iscritto le condizioni del prestito e far firmare il documento a chi riceve il denaro.

Questo passaggio potrebbe sembrare forzato per alcune persone che, magari, si fidano del proprio familiare. Tuttavia, è un documento che tutela entrambe le parti in caso di controversie e che rende il prestito del denaro a norma di legge.

Vediamo cosa si intende con formalizzare il prestito tra parenti.




Il contratto di mutuo tra parenti

Anche se il prestito di denaro avviene nei confronti di una persona fidata, è meglio ricorrere alla scrittura privata del mutuo.

Innanzitutto, la scrittura privata attesta l’esistenza del rapporto tra una persona che presta il denaro (mutuante) e chi lo riceve (mutuatario). In caso di inadempimenti nei confronti di una delle due parti, si potrà ricorrere alla lettura del contratto per risolvere le controversie.

All’interno del documento, devono essere indicati anche altri elementi importanti:

  • se il prestito sia infruttifero, o a titolo gratuito, oppure fruttifero, o a titolo oneroso. In altre parole, bisogna indicare se la restituzione del denaro preveda interessi o no. Questo non è importante solo al fine di chiarire in anticipo gli estremi del prestito, ma anche perché gli interessi andranno indicati nella dichiarazione dei redditi e tassati;
  • l’identificazione dei soggetti interessati, con allegati i documenti per essere riconosciuti;
  • l’importo dell’operazione di prestito;
  • le modalità di restituzione e anche i tempi;
  • motivo del prestito specificato attraverso una causale corretta;
  • la data della stipulazione del contratto, attraverso una marca temporale o inviandola tramite PEC affinché sia formalizzata.

La scrittura privata del prestito tra parenti non tutela solo da controversie tra mutuante e mutuatario, ma anche da possibili disguidi che potrebbero sorgere con l’Agenzia delle Entrate.




I controlli fiscali

L’Agenzia delle Entrate è in grado di controllare tutti i movimenti dei conti corrente degli italiani. Può così verificare da subito se avvengono spese troppo onerose per un certo individuo e intervenire mediante delle verifiche.

Attraverso uno strumento che si chiama Redditometro, infatti, l’Agenzia delle Entrate può verificare i guadagni di un individuo e le sue spese. Se le ultime superano del 20% le prime, allora scatta l’allarme.

Se l’Agenzia delle Entrate nota degli spostamenti di denaro, seppur tra parenti, è costretta a intervenire. Eseguirà quindi un accertamento fiscale e, se nota delle imprecisioni, scatteranno delle sanzioni che di solito superano di gran lunga il prestito ricevuto.

Per tutelarsi, si dovrebbe ricorrere a uno strumento di trasferimento di denaro tracciabile come l’assegno o il bonifico, in cui è obbligatorio inserire la causale. La scrittura privata, invece, mostra la ragione per cui la somma di denaro è stata elargita.

Online sono presenti molti modelli di scrittura privata che si possono scaricare, stampare, compilare, firmare e conservare con cura.

Attenzione poi all’inserimento della data certa: si può ricorrere al pagamento di un’imposta di registro, spedire una raccomandata senza busta, una PEC o sottoscrivere il documento con firma digitale.

Questi passaggi sono fondamentali per prestare del denaro a un parente ed evitare scomode controversie.

 

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