Scrittura privata per restituzione soldi

Se la banca non concede il prestito, c’è ancora una possibilità: quella di rivolgersi a un privato e sottoscrivere una scrittura privata per restituzione soldi.

A chi non è mai successo di aver bisogno di un prestito? A volte l’arrivo di spese improvvise può mettere in difficoltà chiunque e trovare soldi in modo semplice e veloce diventa un imperativo. In questi casi i privati rappresentano un’enorme risorsa e la scrittura privata per restituzione soldi è l’unico documento che si renderà necessario. Non è una buona notizia?

D’altronde, se è vero che le banche e gli istituti di credito esistono proprio per soddisfare queste esigenze, è pur vero che a causa degli inevitabili controlli e richieste di garanzie, non sempre è possibile farsi concedere un prestito. Non tutti lo sanno, ma a volte è sufficiente aver pagato in ritardo una bolletta della luce o un bollettino di un finanziamento di credito al consumo per vedersi negare un credito. Ecco, quindi, che in questi casi il prestito fra privati è l’unica soluzione.

Cosa sono i prestiti fra privati

Per capire cosa sia un prestito fra privati è sufficiente affidarsi alle parole: è una forma di finanziamento che intercorre fra due soggetti privati. In poche parole, il prestito fra privati si configura come un prestito che una persona concede ad un’altra. Attenzione, però: per essere considerato tale, la persona che presta denaro deve farlo saltuariamente e tale attività non deve configurasi come oggetto di attività economica, perché secondo la legislazione italiana solo le banche e gli istituti di credito autorizzati possono prestare soldi.

Ora, sebbene la legge non imponga alcun documento scritto, è pur vero che produrre un qualche tipo di carta scritta è sempre la migliore opzione. L’agenzia delle entrate infatti, potrebbe decidere di controllare il conto bancario e in caso di entrate non giustificate, le considererebbe immediatamente come ricavi da lavoro non dichiarati. Insomma, il reato di evasione potrebbe essere contestato anche in presenza di entrate di entità modesta.



Come stipulare un prestito fra privati in assenza di scrittura privata

La scrittura privata per restituzione soldi non è un obbligo di legge. Di fatto, niente vieta di mettersi d’accordo e far transitare il denaro in contanti o mediante bonifico bancario. Se c’è fiducia fra le parti, come per esempio nei casi di un prestito fra famigliari, è sicuramente una strada percorribile.

In ogni caso, è bene sapere però che la somma in contanti non potrà superare i 2000 €. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, la legge antiriciclaggio entrata in vigore vieta tutte le transazioni in contanti superiori a tale soglia.

Nel caso in cui venga scelto il bonifico, è invece opportuno che colui che presta i soldi inserisca la causale “prestito” al momento di inviare il denaro, altrimenti come detto prima, il fisco potrebbe scambiare il prestito per un reddito.



Il prestito fra privati ha valore legale?

Il bello di una scrittura privata per restituzione soldi è che è assolutamente legale. La legge italiana prevede il prestito di denaro fra cittadini privati, quindi è una strada assolutamente percorribile. Tale prestito potrà essere dichiarato e sottoscritto in entrambe le sue forme:

  • Prestito a titolo gratuito – in questo caso i soldi vengono prestati senza che la transazione produca degli interessi. Terminato il periodo concordato, chi ha ricevuto il denaro restituirà, quindi, solamente il capitale ricevuto.
  • Prestito a titolo oneroso – se è questo l’accordo previsto, significa che il prestito produce interessi, che dovranno essere pagati a chi ha messo a disposizione il denaro.

È importante sapere che la legge ha stabilito che, in assenza di chiarimenti sulla natura del prestito, questo verrà sempre considerato oneroso. In caso di prestito gratuito, è quindi sempre indispensabile chiarire questo fatto nella scrittura privata.

Inoltre, siccome ogni scrittura privata prevede una data per la restituzione del denaro, è opportuno certificare il giorno esatto in cui questa viene stipulata. Basterà registrarla presso l’Agenzia delle Entrate, che chiederà 16 € ogni 4 pagine dell’accordo, a titolo di imposta di bollo.

Per evitare questo costo, sarà sufficiente sottoscrivere quello che viene considerato un contratto redatto per corrispondenza: in questo caso lo scambio delle carte avvererà, appunto, per corrispondenza e non ci sarà alcun obbligo di registrazione.



Come ottenere la restituzione dei soldi prestati

Nonostante la scrittura privata sia un semplice accordo in forma scritta, il recupero dei soldi prestati è molto semplice. A differenza di altri tipi di credito, che necessitano di una causa per poter imporre il pagamento al debitore, in questo caso il Codice di Procedura Civile consente di avvalersi dell’utilizzo del decreto ingiuntivo. Questo è uno strumento decisamente più rapido ed economico, visto che per usufruirne non c’è bisogno di rivolgersi ad alcun avvocato.

Per la restituzione dei soldi con la scrittura privata, infatti, è sufficiente recarsi in tribunale e depositare il documento scritto. Dopodiché, basterà notificare l’atto al debitore entro i successivi 60 giorni, che dopo tale notifica, avrà 40 giorni di tempo per saldare quanto dovuto o, se lo ritiene necessario fare opposizione.

Se il debitore non farà nessuna delle due cose, ossia se non farà opposizione e non pagherà il debito, allora interverrà l’autorità giudiziaria, che potrà procedere con il pignoramento dei beni.

A conti fatti, quindi, la scrittura privata per la restituzione dei soldi si configura come un documento efficace e sicuro, che permette al debitore di entrare in possesso del capitale necessario in tempi brevissimi e al creditore di vedere garantita la sua restituzione.

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